La necessità del test del DNA residuo di E.coli
In campi come la terapia cellulare e genica, i plasmidi virali vengono amplificati e fermentati utilizzando E. coli come ospite. Il plasmide amplificato deve essere sottoposto al controllo di qualità del DNA residuo di E.coli prima di poter essere utilizzato per infettare 293 cellule e confezionare il virus. Pertanto, la rilevazione del DNA residuo di E.coli è fondamentale.
Requisiti normativi e metodi di prova
Le attuali linee guida dell'OMS e della FDA statunitense raccomandano che il DNA residuo nei prodotti finiti non sia superiore a 10 ng/agente, e la FDA statunitense afferma inoltre che il DNA residuo nelle cellule ospiti dei prodotti biologici non dovrebbe essere superiore a 100 pg/agente. I Principi Generali della Farmacopea Europea stabiliscono che il limite di DNA residuo nei prodotti biologici non dovrebbe essere superiore a 10 ng/dose, ma il limite di DNA residuo per alcuni vaccini particolari è più stringente, ad esempio, il DNA residuo nel vaccino inattivato contro l’epatite A non dovrebbe essere superiore a 100 pg/dose, e quello nel vaccino contro l’epatite B non dovrebbe essere superiore a 10 pg/dose. L’edizione 2020 della Farmacopea cinese, Parte III, stabilisce che il residuo di DNA nei preparati biologici prodotti su una matrice cellulare non deve superare i 100 pg/dose e che il residuo di DNA nei vaccini prodotti su una matrice batterica o fungina non deve superare i 10 ng/dose.
Inoltre, per i metodi di determinazione dei residui di DNA esogeno, anche le farmacopee nazionali forniscono raccomandazioni guida. L'edizione 2017 della Farmacopea statunitense della disposizione generale USP40-NF35 1130 descrive tre metodi per la determinazione dei residui di DNA esogeni, ovvero l'ibridazione con sonda del DNA, il metodo a soglia e il metodo PCR quantitativo in tempo reale. La Farmacopea Europea propone la PCR quantitativa in tempo reale e il metodo immunoenzimatico, due metodi analitici sensibili per quantificare il DNA residuo della cellula ospite. La versione 2020 della Farmacopea cinese delle tre regole generali 3407 stabilisce inoltre che i metodi di rilevamento dei residui di DNA della cellula ospite siano l'ibridazione con sonda del DNA, la colorazione a fluorescenza e la PCR quantitativa.
Tra questi, il metodo qPCR ha sensibilità, specificità di sequenza e accuratezza estremamente elevate, che possono fornire un mezzo di rilevamento affidabile per l'industria biofarmaceutica nella ricerca di processo e nel controllo di qualità dei prodotti finiti, ed è ora diventato il metodo di rilevamento preferito per ciascun produttore di prodotti biologici.
Informazioni sui prodotti Bluekit

Caratteristiche del prodotto
Rilevamento rapido, forte specificità, prestazioni affidabili, il limite di rilevamento più basso può raggiungere il livello "fg".
Parametri del prodotto
- Intervallo di rilevamento: 3,00×101 ~3,00×105fg/μL
- Limite di quantificazione:00×101fg/μL
- Limite di rilevamento:00 fg/μL
- Precisione: CV% ≤ 15%.
Problemi comuni di rilevamento e precauzioni
1. Questo kit è destinato esclusivamente all'uso nella ricerca in vitro, non per la diagnosi clinica.
2. Il kit deve essere utilizzato entro il periodo di validità.
3. Si consiglia di sciogliere tutti i componenti del kit in un ambiente a bassa temperatura e quindi di utilizzarli.
4. Rispettare rigorosamente le istruzioni del metodo operativo e l'uso dei reagenti di supporto del kit per garantire il miglior effetto di rilevamento.
5. Prestare attenzione alle diverse fasi di campionamento in modo tempestivo per sostituire la punta, per evitare contaminazione incrociata, evitare di aprire il coperchio per lungo tempo.
6. I risultati finali del test possono essere influenzati in modo significativo dall'efficacia dei reagenti, dai metodi operativi dell'operatore e dall'ambiente di test.
Consulenza sul prodotto
Telefono: +86-18013115357
E-mail:info@hillgene.com
Orario di pubblicazione: 2024-01-11 10:31:30


